domenica 15 luglio 2018

ROCK AND RESILIENZA

In questo 2018 sono stata fortunata perché tutti i libri che ho letto mi sono piaciuti molto: bella la trama, interessanti i personaggi, buona la scrittura. Ma ho appena finito di leggere “Rock and resilienza” di Paola Maugeri e sono rimasta senza parole. Come faccio a descrivere la sensazione di pienezza che mi ha trasmesso? Questo libro straborda di passione, autenticità, positività, serietà.
Come faccio a spiegare quanto sono fiera di lei che ho seguito dagli inizi della sua carriera?
Paola Maugeri, in questo libro, si mette a nudo e ci racconta di come è iniziata la sua vita nel mondo della musica e di come, attraverso la dedizione e lo studio, la sua più grande passione è diventata il suo lavoro, che continua a fare nel suo modo singolare e unico: con tutto il suo cuore.
Guardo e riguardo la copertina, leggo e rileggo alcuni passaggi del libro e sono contenta di aver scoperto qualcosa in più sul lato umano e intimo di alcuni degli artisti internazionali che siamo abituati a vedere sul palco davanti a migliaia di persone.
Sono rimasta affascinata dalla caparbietà e determinazione di questa ragazza di Catania che, una volta capito cosa voleva fare nella vita, si è rimboccata le maniche, ha lavorato sodo e ha letto, studiato, imparato, assimilato il più possibile dal mondo che la circondava per essere brava in quello che faceva. Non penso ci siano tanti giornalisti che, per prepararsi per un’intervista agli U2, chiedano al loro capo di poter visitare la loro città natale per entrare meglio nel loro mondo.
E’ questo quello che fa di Paola Maugeri, a mio avviso, la più brava nel suo campo: il voler stabilire una connessione con le persone che intervista. Lei cerca di fare in modo che ciò che avviene non sia solo frutto di domande e risposte, seppur curate e intelligenti, ma un vero e proprio incontro.

Complice forse il suo lato “green” che la avvicina al rapporto uomo/natura e quindi alle energie, al contatto, le parole della Maugeri ti toccano e ti entrano dentro. Consiglio questo libro a tutti: agli appassionati di musica per leggere di artisti come Bono Vox, Chris Martin, Duff McKagan, Roger Waters; a quelli che conoscono Paola Maugeri per avere la conferma del suo talento; a quelli che non conoscono né Paola né i nomi che ho citato per aprire gli occhi sul mondo magico e potente della musica. Quella bella.

·      Titolo: Rock and resilienza
·      Autore: Paola Maugeri
·      Editore: Mondadori
·      Anno: 2017
·      Pagine: 190
·      Prezzo: 19,90 €
    
  Articolo pubblicato sul numero 12 di giugno 2018 del periodico locale "L'Indicatore mirandolese".

sabato 23 giugno 2018

HORROR CHE PASSIONE!

C'era una volta una ragazzina che ogni martedì non perdeva mai un appuntamento di "Notte horror". Tutta sola conosceva alla tv Jason, Freddy, Michael e altri psicopatici o assassini. Non ne rimaneva nemmeno impressionata. Le piaceva provare quelle sensazioni forti e coinvolgenti. Più passava il tempo più questa ragazzina cambiava gusti e anche passioni. E anche il modo di fare film cambiò. I film di paura le piacevano ancora quindi andava al cinema a vedere "Scream", "The blair witch project" o si rivedeva a casa i vecchi "Psycho" o "L'esorcista".
Poi però vide "Saw".
Di notte, sola, vide in quel film solo atrocità e cattiveria e stette così male che, a parte sognare il "biciclino" e qualcuno che bisbigliava vicino a lei, non riuscì più a vedere un film di paura.
Ci riprovò guardando anche solo i due minuti di trailer di "IT" ma lo sognò per tre notti d seguito.. Riuscirà mai a voler provare ancora qualche brivido???
Inutile dire che questa ragazzina sono io. 
Ricordo ancora "The others", uno dei migliori del genere, e a quanti "oh mio Dio" ho detto mentre vedevo Gli Altri camminare piano (lo fanno sempre) verso Nicole Kidman. E ricordo bene anche il mio urlo, forse pure la vicina di casa, mentre guardavo "Misery non deve morire". Anche il corto di cui vi ho già parlato qui nel blog, "Like", mi fa ancora pensare (tenete d'occhio il regista.. io potrò sempre dire che l'ho intervistato!!). 
Ma adesso? I film dell'orrore di oggi sono ancora in grado di farci provare brividi e paura, o sono solo splatter e cercano il "salto sulla sedia" per poi non badare alla sostanza? 
Io ho perso un pò il giro, secondo voi come sono i film di paura di oggi?


giovedì 3 agosto 2017

PER DIECI MINUTI

·      Titolo: Per dieci minuti
·      Autore: Chiara Gamberale
·      Editore: Feltrinelli
·      Anno: 2013
·      Pagine: 187
·      Prezzo: 16,00 €

Mi piace pensare che questo libro mi abbia chiamata dallo scaffale nel momento giusto.
Questo piccolo romanzo è stato per me come una ventata di aria fresca, mi ha dato la sensazione di essere in una bolla che scoppia. A un certo punto, finito di leggere, è come se ci si trovasse in un mondo nuovo, come la protagonista (che è la stessa Chiara Gamberale in quanto autobiografia).
Chiara deve ripartire nella sua vita, dopo la rottura con suo marito, in una casa e in una città che non riesce a sentire suoi. La terapista allora, per farle guardare le cose da un’altra prospettiva, le propone un gioco: fare almeno una volta al giorno per dieci minuti qualcosa che non ha mai fatto prima. Si comincia da un semplice smalto per le unghie per poi passare a una lezione di cucito, a una camminata per Roma per mercatini.
Si scopre a poco a poco un piccolo nuovo mondo fatto di tante lezioni ancora da imparare e persone da incontrare. E’ un libro che sì, inizia con una perdita, ma che sottolinea quanto è importante prendere ciò che si ha e valorizzarlo, senza piangere per tutto quello che è stato perso.
Amo quando i libri mi danno nuove idee e spunti, quando mi spingono a fare qualcosa, anche si tratta di qualcosa di piccolo e ininfluente. Per esempio mentre lo leggevo sono dovuta correre a comprare uno smalto proprio come la protagonista, semplicemente per vedere le cose che ho vicino sotto un’altra luce.
Come Chiara molti di noi avrebbero bisogno di una scossa ogni tanto, mettersi alla prova, guardare il mondo da un’altra angolazione e prospettiva.
Sarebbe bello, e probabilmente anche interessante, se provassimo a fare tutti il gioco dei dieci minuti di cose nuove al giorno. Magari ci sarebbero meno gastriti e meno prescrizioni di ansiolitici in giro.
Sì, sono davvero convinta che a volte basti davvero così poco.


Articolo pubblicato sul numero 2 di Gennaio 2016 del periodico L'indicatore mirandolese.